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Mostre

 

"Beyond"

Spaziotemporaneo, Milano

Inaugurazione

Martedì 24 ottobre 2023 alle ore 18:00

Spaziotemporaneo

Aperto dal martedì al sabato

Dalle 16:00 alle 19:30

Via Solferino, 56

20121 Milano

 

tel 026598056
e-mail: galleriaspaziotemporaneo@gmail.com

La mostra è stata prorogata sino al 2 dicembre 2023

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Dai testi del catalogo

 

Ho pensato il luogo dell’esposizione come un laboratorio in cui mettere sotto osservazione la materia che ottengo mescolando pigmenti, resine, oli e uovo, un impasto che rivendica una vita propria e che, nei vari stadi di addensamento ed essicazione, reagisce in modo differente alle manipolazioni a cui lo sottopongo, quasi fosse soggetto a variazioni umorali.

 

[…]

 

Sono affascinato da uno dei procedimenti di trasferimento degli affreschi, lo “strappo” che a differenza dello “stacco”, che tira via anche lo strato d’intonaco sottostante, riesce a prelevare la sola pellicola pittorica, quasi un gesto che estrae l’essenza della pittura. Ho raccolto allora le mie aggregazioni su lastre simili a vetrini da laboratorio, di dimensioni sempre più grandi, che dilatano la visione, amplificano il sentire, permettono alla percezione di sfiorare l’impalpabile. Un ancestrale istinto mi suggerisce che toccare, sfiorare, fissare lo sguardo sono le porte d’accesso di un altro sapere.

 

[…]

 

Non cerco una forma definita e compiuta che pretende di dare un significato. Il risultato è uno stadio provvisorio di processi in corso che potrebbero proseguire verso ulteriori cambiamenti. Immagino di seguire questi processi alla ricerca di un oltre non solo fisico e concettuale ma anche temporale, in attesa di vedere cosa accadrà di quelle concrezioni che si agitano su quell’immobile trasparenza.

 

[…]

 

La scelta del metacrilato e del pvc trasparente mette in gioco un conflitto tra la materia pittorica organica, grezza, contaminata e il supporto algido e asettico. Materia pittorica e supporto non nascondono la loro eterogeneità, lasciando la pellicola di colore quasi sospesa su un piano immateriale, idealmente priva di contatto con qualsiasi superficie che pretenderebbe di fissarla, essendo essa invece desiderosa di muoversi, mutare, scivolare altrove.

 

[…]

 

La musica è spesso una narrazione di processi costruttivi che racconta come il materiale sonoro iniziale sia stato sottoposto a trasformazioni, addensamenti, dilatazioni e svariati artifici compositivi.  In modo analogo, nel mio comporre in pittura, mi interessa la rappresentazione di processi connessi a categorie percettive generiche, spesso di natura cinetica come il dirigersi verso, l’espandersi, lo scorrere e i loro opposti.

 

Nunzio Emilio Scibilia

 

STRAPPO COME MATERIA MORFOGENETICA PITTORICA RINNOVABILE ALL’INFINITO

 

Uno strappo, anziché lo stacco di materie indistinte applicate su lastre in plexiglass simili al vetrino da laboratorio o su grandi fogli di pvc trasparente, è già un environment artistico in sé. Non stiamo parlando di procedimenti di trasferimento di pigmenti degli affreschi, bensì di una rielaborazione tecnica e poetica di Nunzio Emilio Scibilia, musicista e pittore, sperimentata in opere incentrate sull’espressione di una soggettiva e sedativa oggettualità.

Segni, colori sfumati, accumuli  e addensamento di impasti di materia a tecnica mista, imprimono sulle  superfici  traslucide come l’acqua, diafane come l’aria una temporalità estesa, definendo una zona intermedia, il regno delle evidenze, dove si tracciano genesi formali sorprendenti. Queste stratificazioni in bilico tra complessità, impulsività, decostruzione e composizione,  erodono i fogli di acetato e assorbono luce con  lampi  cromatici trasformati in soggetti di  attrazione tattile e visiva, nonché oggetto di riflessione estetica.

[…]

 

Osserviamo prelievi di materia che suscitano il desiderio di toccarli, di seguire con un dito le misteriose proiezioni immaginative di "ciò che non sappiamo di non conoscere”, che includono processi di trasformazione insiti in tutto ciò che è naturale. Le soluzioni aformali di Scibilia spaziano dal magma biologico e geologico, dalla mineralogia alle tecniche della pittura medioevale rielaborate con nuova sensibilità e in previsione di qualcosa d’altro, senza però definirlo.

 

[,,,]

 

Guardare le sue deflagrazioni materiche, lievi infezioni pulviscolari significa  attraversarle, percorrerle con tutto il proprio essere, allo stesso modo in cui  si ripercorrono le età geologiche della terra o le tappe dell’esperienza; il fruitore ha la sensazione  di  “toccare” con gli occhi la complessità  del presente da indagare  e non temere.

 

[,,,]

 

Il suo gesto, segno pittorico riceve, emette, immagina e porta in superficie informazioni di processi di cambiamento, in cui non c’è alcuna distinzione materiale tra noi e il resto del mondo.

 

[,,,]

Pittura e natura sono circolari in queste “radiografie” della mescolanza dai colori “sporchi” e dal segno fluido e incisivo, in cui ogni minuscolo ed indistinto pigmento è materia dell’esserci qui e ora, un fenomeno che concretizza nell’immagine l’esistente, corrispondente allo stato di evoluzione di processi vitali di cui è fatta la sostanza umana, animale e vegetale nella loro multiforme apparizione.

 

[…]

 

L’artista migrando da un’esperienza soggettiva a riflessioni collettive, dal segno alla materia, dall’intuizione al gesto, porta in superficie l’opportunità di afferrare gli elementi nascosti di un latente desiderio di fisicità, come medium di relazione con il mondo che siamo.

 

Jacqueline Ceresoli

LA COMPOSIZIONE IN MUSICA E IN PITTURA
UNA CONVERSAZIONE


Sabato 11 Novembre 2023 ore 17:00


un incontro con il pittore e musicista Nunzio Emilio Scibilia e il compositore Vincenzo Parisi
i
occasione della mostra Beyond presso la Galleria Spaziotemporaneo 

parteciperanno:
Stefano Levi Della Torre, pittore e scrittore
Gabriele Manca, compositore

 

Nel corso della serata saranno proiettati i video di alcune composizioni di Parisi introdotte dallo stesso autore

Ingresso Libero
Galleria Spaziotemporaneo, via Solferino 56, Milano 02 6598056 galleriaspaziotemporaneo@gmail.com

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Algebra dell’Assenza
Settimana delle Culture, Palermo

 

Abstract dalla recensione su maredolce.com

...[Nunzio Emilio Scibilia] trasforma le assenze in presenze attraverso installazioni: la sua musica, criptica, diagnostica, catartica ed evocativa, accompagnerà i disegni in vari luoghi, in Italia e anche in Svizzera. Percorre quindi la Penisola al contrario e torna nella sua Palermo, in occasione della Settimana delle culture 2018.  E trova un posto, il posto, adatto all’istallazione: la cripta di Santa Maria del Piliere, nel bel mezzo di quella parte di Palermo che fu dilaniata dalle bombe del 1943.

[...]

Qui, in una cripta che ha una spiritualità sciamanica e cristiana allo stesso tempo, realizza l’installazione con le opere, la musica e la luce. L’effetto è sconvolgente, tanto criptico quanto eloquente. Le schede emanano una vita, una presenza, una storia, le storie: la storia italiana, la storia europea.

Il presente e il passato si fondono, resistono, si rigenerano: esistono. I numeri, i calcoli, l’algebra, il conto dei conti, in qualche modo presenta il conto. Captando la realtà dell’assenza e trasformandola in presenza.

[...]

Perché “Algebra dell’Assenza” è una di quelle istallazioni che segnano un prima e un dopo, in un continuo temporale e artistico, che non si dimentica. Perché recupera una dimensione terrena e spirituale al tempo stesso, fondata sulla carne e sul dolore, sulla realtà e l’identità. La tragedia, da numero, da numeri, diventa personale, vicina. Certa.

E, per fare realmente passi avanti nella storia, è quanto mai necessario. Oggi

Gabriele Bonafede

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Palermo, Cripta di Santa Maria del Piliere

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Torino, Museo le Nuove

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Magliaso  (Lugano)

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Torino, Galleria La Conchiglia

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Milano, Villa Litta

 

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Abstract dal catalogo

[…]Realto, palermitano trapiantato a Milano, anche musicista, compositore,[…] da anni ha intrapreso una ricerca intorno al ricordo del segno, investigando una grafia emersa dalla materia e inclusa nel gesto concitato, alla ricerca di qualche traccia di appartenenza, identità, memoria, operando in una dimensione meditativa in cui tempo e spazio sembrano essersi annullati.

Dopo la serie di Cromotipi, l'autore intreccia pittura, musica con l’esistenza, dando forma a una poetica dell'immanenza con una selezione di opere presentate per la prima volta in occasione della mostra torinese, tratte dalla nuova serie Dialoghi Muti, su carta Hahnemühle preparata sulla base di tecniche pittoriche del' 400, con impasto di tempera d'uovo. L'autore con la materia istaura un rapporto feticistico in cui il di-segno dà forma a forze pulsionali che esigono organizzazione.

Dall'informe alla forma, e in queste carte l'emersione di segni sopiti sotto la polvere del tempo sembrano riaffiorare dall’alba del mondo come una alfabeto criptato risolto in stratificazione di pigmenti diversi: giallo ocra, azzurri, sfumature di grigio e di marrone, bianco avorio che qualificano il suo operare “bassomaterialista” di seduzione visivo- tattile da "toccare", oltre che da vedere. Le sue carte intrise di tracce, segni dal ritmo dinamico crescente rivendicano l'emozione del divenire in rapporto con la pittura, di un reale reinventato dal suo ricordo di muri fatiscenti di certi quartieri di Palermo, di pareti ricoperte di muffe, umidità, intonaco ingiallito dal tempo come tracce di vissuti strappate dal velo del tempo.  Realto libera la composizione da ogni forma di rappresentazione, in cui la forza delle sue carte sta nella presentazione di una nuova impronta primordiale e sfuggente per sottrazione del mondo. […]

 

Jacqueline Ceresoli

 

Particolare, Cromotipo 4, 2017

 tecnica mista su carta trattata

Principali mostre collettive

 

2002
18x24, 41artecontemoranea, Torino

2003
On the road art gallery - Gallarate
Mercato delle carte, Officinaarte, Magliaso (Lugano), Svizzera
Which Gods?, Villa Litta, Milano

2004
E.qui.libri, Officinaarte, Magliaso (Lugano), Svizzera
MEART, Mendrisio, Svizzera

2005
Quadreria, Galleria Micrò - Torino
Grigiori, Officinaarte, Magliaso (Lugano), Svizzera

2014
Visioni interiori, La Conchiglia, Torino, a cura di Roberto Borra

2015
Madre Italy, Art Gallery The Tabrnacle, Londra, Gran Bretagna

2017
Incontro d’arte a Pietrasanta, Daliano Ribani Arte, Pietrasanta
Astrazioni e figurazioni nell’arte contemporanea, Art Gallery 37, Torino

Mostre Personali

2007
L'errore e il tempo, Officinaarte, Magliaso (Lugano), Svizzera

2011- 2012
Al valore, Le Nuove, Museo del Carcere, Torino

2018
Algebra dell’Assenza, Settimana delle Culture, Cripta della Chiesa di Santa Maria del Piliere, Palermo
Algebra dell’Assenza, Erme, Cripta dei Cocchieri, Palermo

Installazioni musicali

2008
Lo sguardo abissale, Officinaarte, Magliaso (Lugano), Svizzera

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